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Nell’ambito della manifestazione “Autunno a Villa Borzino” ed in occasione del quarantesimo anniversario della morte, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Busalla invita alla conferenza-concerto in onore del primo crooner italiano.
La conferenza-concerto tratterà, in maniera brillante e documentata l’affascinante vicenda di questo eccezionale artista genovese, ricordando sinteticamente le vicende storiche, l’euforia del primo swing giunto (quasi clandestinamente) in Italia, nonché le collaborazioni e i tratti salienti della carriera di Natalino.
Nel corso della serata verrà proiettato un video d’epoca e sarà possibile visionare una piccola raccolta di dischi originali e di fotografie in mostra su gentile concessione dei famigliari di Natalino Otto ancora residenti a Busalla.
A “punteggiare” la parte discorsiva a cura del maestro Freddy Colt, del relatore Sergio ‘Teddy’ Di Tonno (giornalista, musicologo, collezionista discografico e cinematografico) e di Fabio Rinaudo (musicista ed operatore culturale), saranno alcuni interventi di musica live proposti dallo stesso Colt che interpreterà brani tratti dal repertorio di Otto, tra i quali “Lungo il viale”, “Ho un sassolino nella scarpa”, “La scuola del ritmo”.

Natalino Otto, al secolo Natale Codognotto (1912-1969), è stato senz’ombra di dubbio il primo grande vocalist dello Swing Italiano. Dopo l’esordio come batterista di bordo su alcuni transatlantici che solcavano l’oceano verso l’America musicalmente agognata, dove Natalino apprese i segreti dello swing frequentando maestri come Joe Venuti e Gene Krupa, incontrò sulla sua strada quel genio del M° Gorni Kramer. Con la sua orchestra si consacrò la personalità di Natalino come cantante “moderno” attraverso l’incisione di brani swing di particolare effetto e di grande avanguardia per l’Italia degli anni ’30 e ’40. La vocalità di Natalino Otto fece scuola, ed egli è unanimemente considerato come un maestro da tutti coloro che ne hanno proseguito il discorso: il Quartetto Cetra, Nicola Arigliano, Lelio Luttazzi, Fred Buscaglione, Mina, fino a giungere a Paolo Conte e a Stefano Bollani.
