produzionecorellimusica
teatro dell'archivolto di genova
venerdì 12 marzo 2010 ore 21.00
Mauro Pirovano
Anna Solaro e
Liguriani
La Guerra del bersagliere Gerolamo Alloisio
detto Giromino
di altri soldati, di sfollati e di tante donne

la Storia della Grande Guerra nelle lettere di un soldato impegnato sul fronte del Carso, dal primo giorno di guerra alla sua morte, dall’entusiasmo patriottico alla presa di coscienza degli orrori della trincea.
Testo di Gian Carlo Ragni
Ricerche e arrangiamenti musicali dei Liguriani
Mauro Pirovano – voce recitante
Anna Solaro – voce recitante
Fabio Biale - violino, voce
Michel Balatti – flauto
Fabio Rinaudo - cornamusa
Filippo Gambetta - organetto diatonico, mandolino
Claudio De Angeli – chitarra

Lo spettacolo è un omaggio a tanti ignoti e involontari “eroi” della Grande Guerra: contadini strappati dalle loro terre, studenti costretti ad interrompere gli studi, milioni di donne, madri, sorelle e vedove che si sono battute per la pace, per il pane, per il lavoro. Gerolamo Alloisio, detto Giromino, era uno di quei milioni di giovani “ignoti” che, inviato sul fronte del Carso, muore dopo 58 giorni. Le decine di lettere che scrisse ai genitori restituiscono la drammatica immagine di un giovane che, partito per la guerra pieno di entusiasmo e ardore patriottico, convinto di andare a liberare territori irredenti, assistendo, nel giro di due mesi, a massacri, orrori, ingiustizie, si renda conto di quale assurda mostruosità sia la guerra.
Gian Carlo Ragni, partendo dalle lettere di Giromino di cui è venuto in possesso (ora affidate all’Archivio di Scrittura Popolare dell’Università di Genova), costruisce uno spettacolo articolato su piani diversi dove la Storia, emergendo attraverso brevi e incisivi inserti, crea il fondale della narrazione. Agli “eroici eventi” fanno da contrappunto i gravi e criminali errori dei Comandi militari, l’inadeguato addestramento delle truppe mandate al macello, le decimazioni, la durissima repressione di ogni atteggiamento di reale o sospetto disfattismo (diserzioni, autolesionismo, ammutinamenti). Un particolare rilievo viene dato alla “guerra alla guerra” combattuta dalle donne, sia attraverso manifestazioni, spesso represse in bagni di sangue, per la pace, contro il carovita, contro la carenza di generi alimentari, in difesa del lavoro, sia attraverso la sostituzione degli uomini nelle fabbriche, nei pubblici servizi e nelle campagne.
Sullo “sfondo storico”, né preminente né didascalico, si inseriscono le testimonianze individuali costituite da:
- Lettere (di Giromino e di altri) e testimonianze di soldati e ufficiali che permettono di ricostruire le vicende della guerra filtrandole attraverso le esperienze individuali, sino al “glorioso” 4 novembre 1918.
- Testimonianze di donne impegnate a combattere la loro “guerra personale”.
- Testimonianze di sfollati costretti ad abbandonare i paesi coinvolti nelle ostilità.
- Inserti di poeti e scrittori quali Ungaretti, Sbarbaro, Jahier, Lussu ed Hemingway.
- Gli arrangiamenti di canzoni popolari, canti militari, canti di protesta, inni e marce, si alternano alla “narrazione” e alla “lettura” fungendo da elemento di congiunzione e di spettacolo.
Informazioni: biglietteria Teatro dell'Archivolto
tel. 010.412.135 - www.archivolto.it